‘Hong Kong, l’anima di una città incredibile’ di Davide Donadio
Hong Kong, l’anima di una città incredibile
di Davide Donadio
(2025, La Clessidra \ NekoPublishingProject)
Chi è Davide Donadio
Scrittore, storico e orientalista, autore di saggi e romanzi. Tra i suoi principali interessi rientrano gli studi linguistici e letterari, in particolare le lingue e le letterature giapponese, cinese, russa e polacca.
Da alcuni anni trascorre l’autunno in Asia, dove si dedica al perfezionamento linguistico, alla scrittura di opere narrative e a ricerche indipendenti nell’ambito degli Studi Asiatici.
Di che cosa parla il libro
Opera a metà strada tra diario di viaggio, saggio e opera letteraria, Hong Kong. L’anima di una città incredibile cerca di svelare l’essenza e l’identità di una delle metropoli più affascinanti dell’Asia Orientale. Dopo una breve introduzione sulla storia di Hong Kong, il libro esplora vari temi chiave: l’influenza del paesaggio urbano sulla visione della vita degli abitanti, il modo in cui vengono vissuti gli spazi sociali, la storia dello sviluppo architettonico e la dimensione linguistica, letteraria e spirituale della città.
Cinema e letteratura hanno creato un immaginario collettivo della città, dipingendola ora come intima e romantica Parigi d’Oriente, ora come la violenta città delle Triadi. Ma soprattutto, questo libro racconta della Hong Kong autentica e genuina che si cela dietro la facciata di centro finanziario globale: la città vibrante dei mercati rionali, dei piccoli templi incastonati tra i grattacieli, dei parchi cittadini pieni di vita.
Un approccio interdisciplinare appassionato, attraverso il quale l’autore, come nella sua precedente opera, ci conduce ancora una volta in un viaggio sentimentale nella bellezza delle culture asiatiche.
Come nasce la passione per l’Oriente?
Si tratta di una passione ancestrale (risalente all’infanzia, ormai diversi decenni fa), ma consolidata e rinata in età adulta grazie all’interesse per la storia dell’Asia orientale e, soprattutto, per la letteratura giapponese e cinese e per le rispettive lingue.
Lei vive periodicamente in Asia. Cosa l’attira tanto di quel territorio?
Dopo una conoscenza astratta di quelle culture, la quotidianità vissuta per alcuni mesi all’anno, anno dopo anno, i sapori e i profumi del cibo e delle strade, i volti delle persone, sono tutte esperienze semplici che rendono quei luoghi familiari e cari, qualcosa di cui si sente nostalgia appena si ritorna in Europa.
A chi si rivolge con questo libro e cosa vuole trasmettere?
Il libro è pensato per chi desidera conoscere meglio Hong Kong, una città che occupa un posto particolare nella cultura cinese. Oltre a qualche aspetto nozionistico sulla storia di Hong Kong, la città è raccontata con uno sguardo che oscilla tra quello dell’antropologo e quello del bambino che si stupisce per tutto, soprattutto nelle parti dedicate ai quartieri popolari, ai mercati e ai templi di periferia.
Recensione/intervista a cura di Dianora Tinti, giornalista e scrittrice