IL GRAN DIAVOLO di Sacha Naspini
Questa la recensione al romanzo storico Il gran diavolo di Sacha Naspini (Edito da Rizzoli) a firma di Monica Paggetti (nella foto) del Circolo LAV – Letture ad alta voce – di Follonica (Gr)
Sacha Naspini, scrittore maremmano che vive e lavora a Follonica, questa volta punta in alto. Scrive un romanzo storico e lo pubblica con Rizzoli.
DI COSA PARLA
Il gran diavolo è una storia ambientata nel 1500, uno spaccato della vita del Casato dei Medici raccontato attraverso gli occhi di Niccolò detto il “Serparo” per l’abitudine di nascondere dei serpenti tra le vesti. Osserva i suoi serpenti il “Serparo” cercando di interpretare di volta in volta i loro movimenti per conoscere l’esito delle battaglie. Entrerà a far parte delle Bande Nere. In seguito conquisterà la fiducia di Giovanni un Medici, figlio di Caterina Sforza. Capitano dal sangue nobile, al comando di una banda di mercenari senza scrupoli e sempre in mezzo alle risse, vuole Niccolò al suo fianco, nella polvere. Lui fedele, ci sarà sempre.
Giovanni delle Bande Nere, ll Gran Diavolo, morirà di setticemia. Sarà ricordato per la sua ferocia e violenza nei duelli ma anche per essere stato un condottiero caparbio e leale con i suoi soldati.
COSA NE PENSO
Dedicato a Luigi Bernardi questo romanzo e’ caratterizzato da una scrittura cruda e penetrante. Attento alla ricostruzione storica, con un coerente linguaggio narrativo Sacha Naspini riesce a portare il lettore in mezzo ai campi di battaglia e al fragore dei colpi di spade. Attraverso le vicende di Niccolò Durante e Giovanni delle Bande Nere, in Il gran diavolo si parla di morte e di dolore in questo romanzo ma anche di amicizia e lealtà in un periodo storico non facile e intriso di continui tumulti e cambiamenti.
Monica Paggetti – Circolo LaAV Follonica